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Fabergé si autodefinì un abile artigiano con invettiva artistica sicuramente guidato più da un giudizio estetico che da considerazioni commerciali. 

Iniziò il suo apprendistato in Germania, in Italia a Firenze, in Francia ed in Inghilterra.
Nel 1870, all'età di 24 anni, ereditò l'officina orafa del padre, e per circa dieci anni produsse monili della gioielleria classica dell'epoca. 


Fabergé produsse per oltre trent'anni le sue celebri "uova pasquali" per la famiglia imperiale.
Le uova di Fabergé erano tempestate di diamanti, incise con la tecnica "guilloche" sull'oro, l'argento, il platino, impreziosite con lacche finissime, ispirate a soggetti legati alla storia e alle vicende della casa imperiale russa.